I will be back soon!

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Appena il tempo e la mia reflex me lo consentiranno, tornerò nuovamente a scattare, promesso.

“In un modo iperconesso nel quale viviamo, con notizie quotidiane che ci sconvolgono e ci riempiono costantemente di emozioni forti, difficili da gestire, la Fotografia ferma il tempo e ci porta a una riflessione più intima e privata.
Si ha il dovere morale di porsi criticamente nei confronti dello status quo, soprattutto quando le autorità esercitano il loro potere in maniera opaca e coercitiva e quando ci si scontra con la realtà, bisogna reagire e cercare di dare uno scopo e senso critico a quello ci circonda.

Perché la Fotografia in primis per me è impegno civile, politico, etico, culturale e artistico.
La Fotografia la vivo come documento, come interpretazione di quello che mi circonda, ma sopratutto come salvezza e come verità.”

Mostra fotografica – “Il cielo sopra Berlino”

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Riprendendo una citazione del regista Wim Wenders e ispirandomi al film “Il cielo sopra Berlino”, vi propongo alcuni scatti tratti da un piccolo viaggio nella capitale tedesca, rigorosamente a colori.
Berlino è una città piena di arte, di vita in ogni angolo, murales ovunque, una quantità infinita di locali e pub con musica elettronica e altri generi.
Si assapora ancora, a distanza di decenni, il cuore della storia europea, con la memoria del Muro che sta a testimonianza della Guerra Fredda, combattuta da due schieramenti politici che per decenni hanno diviso il mondo in due ideologie politiche diverse.
Una città che mi ha lasciato un bellissimo ricordo, arricchita poi dai colori autunnali e che in futuro, sicuramente tornerò a visitare.

“Attraverso il mirino, colui che fotografa può uscire da sé ed essere dall’altra parte, nel mondo, può meglio comprendere, vedere meglio, sentire meglio, amare di più.” – cit. Wim Wenders

La mostra durerà da domenica 21 febbraio al 6 marzo dalle ore 18.30, presso il Terminal di Macerata durante TerminaLa e nei giorni della settimana, con ingresso libero riservato ai soci Arci.
Ringrazio Marco Cecchetti per lo spazio a disposizione e per la disponibilità.
A presto!

La mia Islanda in bianco e nero

A distanza di anni si riesce, con maggiore attenzione e con la mente sgombra, ad apprezzare meglio quello che si è fatto e tra queste cose c’è l’Islanda.
Ho cercato di fare una selezionare delle foto dando un taglio del tutto personale, includendo soltanto degli scatti realizzati e pensati in bianco e nero, molto più personali ed intimi.

“Viaggiare, è proprio utile, fa lavorare l’immaginazione. Tutto il resto è delusione e fatica. Il viaggio che ci è dato è interamente immaginario. Ecco la forza
Va dalla vita alla morte. Uomini, bestie, città e cose, è tutto inventato. E’ un romanzo, nient’altro che una storia fittizia. Lo dice Littrè, lui non si sbaglia mai.
E poi in caso tutti fare altrettanto. Basta chiudere gli occhi.
E’ dall’altra parte della vita.”

Prefazione del libro “Viaggio al termine della notte” di Louis-Ferdinand Céline.

 

Il mio Rifugio, il Fargno

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Il Rifugio del Fargno, il più alto della Regione Marche e posto a 1.820 mt. di altitudine, è raggiungibile solo durante il periodo estivo percorrendo due strade dal fondo sterrato ed un po’ sconnesso che partono dall’abitato di Casali di Ussita (MC) o dal piazzale di Pintura di Bolognola (MC).
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All’Expo Milano 2015 preferisco la pista di Maiale

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“…Mi scusi Presidente

ma forse noi italiani
per gli altri siamo
solo spaghetti e mandolini.
Allora qui mi incazzo
son fiero e me vanto
gli sbatto sulla faccia
cos’è il Rinascimento.

Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.”

(Giorgio Gaber – Io non mi sento Italiano)

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Into the north – Iceland

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Ho avuto la fortuna di lavorare come cameriere e vivere per quasi quattro mesi in Islanda, sia in inverno che in estate ed è stata l’esperienza che forse mi ha cambiato e mi ha arricchito più di qualunque altra cosa abbia fatto o visto fino ad’ora. L’Islanda su di me ha avuto un fascino particolare e per chi ama la natura Wildness è un vero e proprio paradiso.

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Fabbricando case col sorriso e col buonumore

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Non è un caso che il titolo di questo articolo riprenda la canzone “Fabbricando case” di Rino Gaetano. Era il lontano 1978, ma come in altri suoi capolavori emerge uno dei temi, quello dell’alienazione industriale e della corruzione della classe politica italiana a lui molto a cuore e che a distanza di decenni dalla sua morte sono rimasti immutati, attuali, densi di significati sociali e culturali.

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La regina dei cieli

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Dopo mesi di inattività, in cui devo ammettere di aver scattato veramente poco, la mia astinenza dalla fotografia e dalla montagna hanno preso il sopravvento. Tutto ciò mi ha portato in uno dei luoghi più suggestivi e spettacolari del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il Monte Priora 2.332m, detta anche “Pizzo della Regina”.

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