La mia Islanda in bianco e nero

A distanza di anni si riesce, con maggiore attenzione e con la mente sgombra, ad apprezzare meglio quello che si è fatto e tra queste cose c’è l’Islanda.
Ho cercato di fare una selezionare delle foto dando un taglio del tutto personale, includendo soltanto degli scatti realizzati e pensati in bianco e nero, molto più personali ed intimi.

“Viaggiare, è proprio utile, fa lavorare l’immaginazione. Tutto il resto è delusione e fatica. Il viaggio che ci è dato è interamente immaginario. Ecco la forza
Va dalla vita alla morte. Uomini, bestie, città e cose, è tutto inventato. E’ un romanzo, nient’altro che una storia fittizia. Lo dice Littrè, lui non si sbaglia mai.
E poi in caso tutti fare altrettanto. Basta chiudere gli occhi.
E’ dall’altra parte della vita.”

Prefazione del libro “Viaggio al termine della notte” di Louis-Ferdinand Céline.

 

All’Expo Milano 2015 preferisco la pista di Maiale

“…Mi scusi Presidente

ma forse noi italiani
per gli altri siamo
solo spaghetti e mandolini.
Allora qui mi incazzo
son fiero e me vanto
gli sbatto sulla faccia
cos’è il Rinascimento.

Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.”

(Giorgio Gaber – Io non mi sento Italiano)

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Into the north – Iceland

Ho avuto la fortuna di lavorare come cameriere e vivere per quasi quattro mesi in Islanda, sia in inverno che in estate ed è stata l’esperienza che forse mi ha cambiato e mi ha arricchito più di qualunque altra cosa abbia fatto o visto fino ad’ora. L’Islanda su di me ha avuto un fascino particolare e per chi ama la natura Wildness è un vero e proprio paradiso.

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Fabbricando case col sorriso e col buonumore

Non è un caso che il titolo di questo articolo riprenda la canzone “Fabbricando case” di Rino Gaetano. Era il lontano 1978, ma come in altri suoi capolavori emerge uno dei temi, quello dell’alienazione industriale e della corruzione della classe politica italiana a lui molto a cuore e che a distanza di decenni dalla sua morte sono rimasti immutati, attuali, densi di significati sociali e culturali.

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